Di Stella Valenti. Una maglietta a cinque euro non costa davvero cinque euro. Da qualche parte, qualcuno sta pagando la differenza.
La moda ci ha abituati alla velocità: collezioni che cambiano continuamente, vestiti acquistati per essere indossati poche volte e poi dimenticati nell’armadio. Il problema non è soltanto quanto spendiamo, ma quanto siamo disposti a non vedere pur di spendere poco.Dietro un prezzo stracciato esistono persone che lavorano, risorse che vengono consumate e montagne di vestiti che spesso finiscono inutilizzati. Abbiamo trasformato l’abbigliamento in un prodotto quasi usa e getta, dimenticando che ogni capo ha un costo che va oltre quello scritto sull’etichetta.
Non serve demonizzare la moda economica né pretendere che tutti possano acquistare solo capi di lusso. Serve consapevolezza. Comprare meno, scegliere meglio, imparare a dare valore a ciò che indossiamo.La moda dovrebbe raccontare chi siamo, non quanto velocemente siamo capaci di sostituire ciò che abbiamo già.
Perché il vero prezzo di un vestito non è sempre quello che paghiamo alla cassa. È anche quello che qualcun altro, da qualche parte, paga al posto nostro.

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