Di Pietro Grimaldi. Con la sedicesima giornata quasi archiviata, con il big match Cagliari-Lazio che infiamma il monday night, si delinea la classifica e si inizia a capire le reali possibilità di ogni squadra. In questa lunga domenica, con 6 partite e ben 16 goal, la Juventus ritrova sé stessa e, grazie all’aiuto della Fiorentina che ferma una stanchissima Inter, ritrova la testa della classifica andando a parimerito con i nerazzurri.
I bianconeri vincono e, finalmente, convincono, in una gara che evidenzia le grandi differenze di rose delle squadre di serie A; contro l’Udinese infatti si scatena il nuovo inedito trio formato da Dybala, Ronaldo e Higuain, che stendono facilmente i friulani, mandando un chiarissimo messaggio a Sarri, un attacco così, specialmente in forma, non lo ha quasi nessuno in Europa, e se riescono anche ad esprimere un grande calcio sarà quasi impossibile rinunciare ad uno dei tre; da sottolineare la prova di Ronaldo, autore di una doppietta, che, con il fastidio ormai lasciato alle spalle, si dimostra carico per le partite che verranno, ed inoltre ha espresso apprezzamenti verso il nuovo modulo offensivo, di cui ne è il massimo beneficatore.
La sorpresa del giorno arriva però da Bologna, dove l’Atalanta si risveglia bruscamente dopo il clamoroso successo in Champions. Forse sarà stata la stanchezza, forse le tante assenze o i festeggiamenti fino a notte fonda, ma i nerazzurri non esprimono il solito gioco, facendosi sopraffare dai rossoblù che, trascinati da un eterno Palacio, guadagnano tre punti fondamentali per uscire da un momento di leggera crisi di risultati, rilanciando il Bologna nella parte tranquilla della classifica.
Chi sembra non fermarsi più è invece la Roma, che batte la Spal e si conferma sempre di più una vera squadra, pienamente in lotta per un posto Champions. Nonostante l’assenza di Smalling, vera rivelazione del campionato giallorosso, la squadra di Fonseca reagisce al vantaggio iniziale, surclassando la Spal, portandosi a -1 dai cugini laziali, e lasciando alle spalle la brutta prestazione avvenuta in Europa League giovedì scorso.
Non è riuscita nello stesso intento l’Inter, nonostante una partita sotto controllo per quasi tutti i 90 minuti, i nerazzurri si sono fatti beffare nei minuti di recupero dalla Fiorentina; è stata un’Inter sprecona, che non è riuscita a chiudere la partita nonostante le diverse occasioni; la vera nota dolente per Conte è però l’ammonizione per Brozovic e Lautaro, essendo entrambi diffidati saranno costretti a saltare l’ultima partita dell’anno contro il Genoa, aggiungendosi alla lunghissima lista di assenze della squadra nerazzurra.
La Juventus riesce così ad agganciare l’Inter al primo posto, riusciranno entrambe le squadre a tenere questi altissimi ritmi anche nel 2020?
La risposta ce la darà solo il campo.