Di Fabiana Donato. Esami, libri, affitto, spese, tasse e bollette, atac… non è una semplice lista di faccende quotidiane, ma è la maledizione di un fuori sede che ha scelto di vivere a Roma. Eterna, entusiasmante e spaventosa, è una della principali mete per gli studenti Meridionali e non. Vivere da soli non è facile, ha un costo fisico ed economico, inoltre le responsabilità aumentano. Quante sono le difficoltà? Soprattutto, quanto il mood-positivo di un fuori sede è calante a causa del coronavirus?

Universitari, avete voluto la bicicletta? Adesso bisogna imparare a pedalare nel mondo! L’indipendenza è un grande sogno. Per chi ha deciso di intraprendere un percorso universitario, questa meta la raggiunge a singhiozzi, staccandosi solo parzialmente dai propri cari. Così, chi ha deciso di sacrificarsi per costruire il proprio futuro su solide basi, deve rinunciare a delle comodità: genitori e paghetta h24. Tra infinite difficoltà, i fuori sede che vivono da soli, mamma e papà li sentono per telefono, e le condizioni economiche sono direttamente proporzionali alla loro capacità di risparmio e di, in certi casi, essere in grado di studiare e lavorare contemporaneamente, sacrificando quello che i giovani più amano fare: godersi la vita sociale. Affitto, libri e trasporti, si pagano da soli, o comunque i soldi hanno un limite. Aperitivi e shopping sono sostituiti da bollette e spese varie. Inoltre, nelle difficoltà quotidiane non ci sono i genitori, parenti, amici, fidanzati, pronti ad aiutarti: si è soli. Punto. Per quanto possa dare una grande soddisfazione essere in grado di farcela con le proprie forze, anche lavorando per sostenersi e non gravare del tutto sulle famiglie di origine, la frustrazione e la paura di fallire, insieme ad esami e qualsiasi sfida la vita sbatta in faccia, sono tutte preoccupazioni che sono lì dietro l’angolo, pronte a far dubitare di sé stessi. Le complicazioni aumentano soprattutto quando si è in difficoltà a causa della salute. Si sta male? Si corre al pronto soccorso, che si rivela tutto, meno che pronto a soccorrere immediatamente chi è da solo, sta male e non sa dove mettere piede. Quindi,  dove si può andare da soli? Certamente una grande risorsa sono i nuovi legami. Si è soli, ma si può creare la compagnia. Una delle più grandi fortune dei fuori sede è che non si è gli unici giovani impreparati a stare lontani da casa, ce ne saranno altri che con differenti esperienze potranno essere, in questo percorso, un punto di appoggio, e anche degli amici in questa avventura imprevedibile. Imprevedibile a tal punto che il fuori sede che vive a Roma, tutto poteva aspettarsi meno che il Coronavirus. Neanche i colleghi potranno alleviare la solitudine, perché i nuovi provvedimenti hanno pesantemente modificato lo stile di vita. Allora, come stanno affrontando i fuori sede l’epidemia che ha ormai colpito tutta Italia? COVID-19 ha avuto un impatto dirompente nella nostra società e in tutto il mondo: ha imposto confini e limitazioni a chi è da sempre abituato a vivere nel benessere e in libertà. Adesso, anche soltanto spostarsi per svolgere delle banali commissioni, sembra inconsueto. Paura, impotenza e fake-news, sono la cornice al quadro del nuovo Coronavirus che sta complicando la vita di tutti i giorni. Come se già non fosse complessa di per sé la vita di un fuori sede alla prese con il mondo. L’inesperienza a volte può giocare a sfavore dello sfortunato fuori sede che in tempo di epidemia si trova lontano dai cari, rinchiuso in quarantena nelle quattro mura della stanza in affitto, però non tutto è perduto.

In questo clima di tensione, è il fuori sede ad essere il più preparato su come affrontare il Coronavirus: scarsa disponibilità economica e studio arretrato, permetteranno di vivere questo momento, come se fosse una consueta preparazione agli esami, fatta di : reclusione e studio. Se i giovani sono il futuro, lo studente fuori sede potrà certamente imparare di più in questo momento di difficoltà, arrangiandosi come può, ma soprattutto aiutando il prossimo: keep-calm fuori sede, restare a casa non sarà mai così difficile!

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