Di Federico Manzi. Con il primato di essere il primo giocatore armeno in assoluto a sbarcare in Italia, Henrikh Mkhitaryan , nella sua seconda stagione in maglia giallorossa, sta trovando una continuità di prestazioni e rendimento che non aveva dai tempi nei quali era al Borussia Dortmund di Jurgen Klopp.

Cresciuto nelle giovanili della squadra della sua città natale, il P’yownik- nel quale iniziò a giocare alla tenera età di sei anni-  il giocatore armeno mette subito in risalto le sue doti tecniche da trequartista e mezzala  che, nel 2010, non passano inosservate ai campioni ucraini dello Shakhtar Donetsk,che lo acquistano per  7.5 milioni di euro. Da lì in avanti sarà sempre più un crescendo con l’armeno che, dopo la parentesi di  tre anni con gli ucraini, passa alla corte dei tedeschi del Borussia Dortmund, con il quale totalizza in tre stagione un totale di 90 presenze in Bundesliga,condite da 23 gol vincendo,inoltre, due supercoppe di lega.  Dopo trasferimenti un po’ meno fortunati  nel Manchester United e nell’Arsenal-causa infortuni- Mkhitaryan arriva, nell’estate 2019, a Roma.

Di poche parole fuori dal campo ma che,durante i 90 minuti di gioco, apporta grande carisma ed esperienza ad una squadra di per sé molto giovane come la Roma. Destro naturale ma capace di utilizzare anche il piede sinistro, abilità negli inserimenti abbinata ad una grande visione di gioco, il giocatore armeno- aiutato anche dallo splendido stato di forma fisica, che non sempre ha giocato a suo favore- all’alba dei suoi 32 anni, sta vivendo con la maglia giallorossa una seconda giovinezza.

Domenica scorsa nella sfida che ha visto la Roma imporsi per 1-3 sul campo del Genoa, il protagonista è stato proprio lui, autore di una tripletta- la prima in Serie A- che ha permesso alla squadra capitolina di portare a casa tre punti importantissimi.

Con l’apporto di un altro campione arrivato nella capitale a parametro zero quest’estate come Pedro- ex Barcellona e Chelsea –  Mkhitaryan  ha trovato il compagno perfetto per esprimere al meglio tutta la sua classe, affiancato,ovviamente, dal bomber con la maglia numero 9 Edin Dzeko. La strada per arrivare in cima è ancora lunga ma, se il buongiorno si vede dal mattino, l’armeno con la 77 in campo, sarà protagonista di una grande stagione e lotterà fino alla fine  per riportare la Roma lassù dove merita di stare.