Di Alessandro Guaschino. La Formula 1, l’unico sport in cui il brand pesa piú di chi lo indossa. Questo è l’effetto agli occhi dei tifosi italiani i quali prima della firma di Antonio Giovinazzi , ultimo nato della scuderia Italia,erano ben 8 anni che non vedevano un pilota italiano nella massima serie automobilistica.

Eppure il tricolore nel corso degli anni spesso è stato sbandierato in giro per il mondo. Il cavallino nel tempo ha acquisito una autonomia tale da “italianizzare” ogni pilota che ha corso in sella alla rossa riuscendo a far innamorare i tifosi tanto da non dare poi troppa importanza al pilota in questione, basti pensare allo storico Schumacher ormai nel cuore dei tifosi che tutt’oggi gli dimostrano il loro affetto e gratitudine attraverso messaggi di speranza che ormai accompagnano il pilota tedesco dal tragico giorno del suo incidente sugli scii che noi tutti ricordiamo con profondo rammarico, oppure il giovanissimo Leclerc, al monegasco infatti è bastato pochissimo tempo per far breccia nel cuore dei tifosi e riaccendere quel fuoco che si era assopito negli anni di dominio assoluto targato Lewis Hamilton.