Di Michela Miccoli. Cura del corpo e trucco non sono più sfizi, ma requisiti sociali, ormai sono una “pretesa”, dal lavoro alle relazioni. Dai capelli bianchi da coprire, al fondotinta per apparire riposate. Ci spingono a credere che per prenderci cura di noi stesse si debbano spendere cifre esorbitanti. La bellezza non è un lusso per ricchi, la formulazione base di acido ialuronico, glicerina e pigmenti nella crema idratante a 80 euro è la stessa che si trova in quella che ha un costo di 10 euro che, per alcuni aspetti, può essere anche più efficace. Ci facciamo ipnotizzare dalla vista del marchio famoso, del packaging elegante, dalla modella o dall’influencer pubblicitaria non capendo che tutto questo non equivale a maggiore qualità del prodotto. Un lip gloss di NYX Cosmetics, rispetto ad uno di Fenty Beauty ha la stessa pigmentazione, scegliere un prodotto low cost talvolta si può rivelare un investimento migliore. Un gloss che non sfoggia la firma “Rihanna” non rende la donna che lo indossa meno desiderabile o meno elegante. L’unica risposta al caro-cosmetici che ci fa pensare che se non facciamo 5 step di skin-care ogni sera significa che non ci prendiamo realmente cura del nostro benessere, è riscoprire la semplicità, ma soprattutto l’essenziale e ribellarsi a questa schiavitù inculcata dalla società. Preferire l’alternativa economica significa premiare la sostanza invece dell’idea e risparmiare soldi che sarebbero andati sprecati per un boccetto dal design elaborato da mettere in mostra sul comodino della camera da letto. Il vero lusso non è avere il cassetto colmo di prodotti ma è non farsi ingannare da false promesse, smettendo di basarsi sull’apparenza e iniziando a cercare la sostanza.

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