Di Francesco Ercoli. Canticchi un motivetto per pochi secondi mentre ti registri e poi lo pubblichi su TikTok. Poi te ne dimentichi. Qualche settimana dopo la tua voce diventa protagonista dello spot più virale d’America. Com’è possibile?
Questa è la recente storia che lega Romeo Bingham al brand Dr Pepper, che trovando il suo video “interessante”, ha deciso di renderla la voce ufficiale dello spot più virale d’America.
Non c’è piano, né una conoscenza musicale, né una strategia, solo un perfetto incastro. La casualità in questo caso conta poco però, perché ciò che lei ha creato è esattamente un jingle: un brano che condensa introduzione, strofa e ritornello in qualche secondo. Ogni parola comunica al meglio e ogni nota anticipa quella successiva. Tutto lo rende memorabile.
Come nel celebre caso di Tassoni: spot uscito negli anni ’70 ma dal motivetto ancora eterno. La sua anima è chiara: un aggancio esistenziale (“Quante cose al mondo puoi fare, costruire, inventare”), una pausa-premio (“Ma trova un minuto per te”) e una dimensione sociale (“Per voi e per gli amici”). Poi c’è la musica, con i suoi intervalli semplici, le ripetizioni, un attacco immediato e una strumentale che, nel complesso, a livello sonoro sposa l’identità del brand. Fondamentale è anche la chiave del brano, il cervello associa la chiave maggiore a sensazioni positive e rilascia dopamina. Infine, c’è il fenomeno dell’earworm: canticchiamo inconsapevolmente il brano, per le sue strutture circolari e rime che si auto completano.
Quindi? In realtà Romeo non aveva bisogno di un piano: anche se lei come autrice se ne era dimenticata per un po’, nessun altro poteva farlo, quel motivetto era già nella testa di tutti ancora prima di ascoltarlo.

  • Autore dell'articolo:
  • Categoria dell'articolo:Spettacolo