Di Davide Ricciardi. Inizia la partita sotto gli occhi di 4300 tifosi che dopo più di un anno di attesa e di astinenza dallo stadio, possono tornare ad assaporare fantastiche emozioni dal vivo.Nella scorsa notte si sono sfidate Atalanta e Juventus per contendersi il posto da prima classificata per il torneo di coppa nazionale Tim Vision Cup, i favoriti per il match sono i bergamaschi nonostante l’ultima coppa Italia vinta risale a 54 anni fa.

E` l’Atalanta a scendere meglio in campo, aggredendo ogni singolo pallone, e vincendo ogni contrasto, creando cosi diverse azioni da gol, dove il centroavanti bergamasco non sfrutta e dunque il risultato rimane stabile nello 0-0, la Juventus prende coraggio e inizia a farsi rispettare in campo, facendo un gioco di rimessa riesce a trovare la giusta imbucata per Cristiano Ronaldo che avanza verso la porta, ma scivolando regala la palla a Mc Kennie che serve una palla perfetta per il tiro a giro di Kulusevski dove non sbaglia e trova per primo la via del gol.

Il risultato ora è favorevole per i bianconeri nonostante l’Atalanta si è dimostrata protagonista nel primo tempo.

Proprio al 41’ minuto dopo una ripartenza dei bergamaschi, con la Juve piazzata male, Malinovskyi riesce a trovare l’imbucata giusta per il gol del pareggio, dunque è tutto da rifare per i bianconeri.

Finisce il primo tempo e il giudice di gara avrà sicuramente tempo per rivedere un presunto calcio di rigore non dato a favore della formazione bergamasca dove Rabiot anticipa Pessina, toccando sia palla che piede, un contatto sicuramente al limite ma Massa decide di non fischiare avendo visto il contatto da pochi metri di distanza.

Inizia il secondo tempo, gli animi sono a mille, i tifosi incitano le proprie squadre, e la Juve parte subito a mille, creando azioni da gol e impostando il ritmo di gioco a proprio piacimento, dettando passaggi e movimenti, lottando su ogni pallone riescono a trovare uno spazio per Cristiano Ronaldo che con una giocata da numero uno al mondo, libera chiesa con un colpo di tacco lasciandolo da solo davanti a Gollini, ma clamorosamente Chiesa sbaglia colpo e prende il pieno palo avendo lo specchio della porta libero.

Il livello della gara sale, le tensioni pure, l’Atalanta non riesce più a trovare gli spazi che trovava nel primo tempo, la Juve invece cerca di continuo di fermare il gioco e riprenderlo a proprio piacimento, proprio al 73’ minuto con una ripartenza di Chiesa la Juve sblocca il risultato, un gol pesantissimo, che regala grandi speranze ai tifosi presenti e a casa.

La Juventus ora deve saper difendersi e ogni secondo diventa fondamentale, Pirlo indemoniato cerca di calmare i propri ragazzi, ma dopo 15 minuti di gara interminabili, dove gli schemi non contano più nulla, e tutti pensano solo alla coppa…

La Juventus è per la 14 volta campione della Coppa Italia, dopo un anno dove solo poche cose possono salvarsi, dopo i tanti sbagli di Andrea Pirlo, le scelte pessime di Agnelli, e il tira e molla di Ronaldo, la Juve questa sera sembra essersi ritrovata, giocando da squadra e non da singolo.

Una vittoria amara allo stesso tempo per i bianconeri, perché il loro futuro dipenderà stesso dall’Atalanta, dove domenica affronterà il Milan, i rossoneri infatti sono i nemici più grandi per i bianconeri, i due sono a pari punti e lottano con le unghie per un posto in Champions.

 

Le Pagelle:

 

Buffon 6.5: alla sua ultima presenza in bianconero si fa trovare come al solito preparato tra i pali, ma non può nulla sul tiro di malinovskyi.

 

Cuadrado 6,5: lui è il vero regista in squadra, ogni azione parte da lui, fino al 90’ minuto non molla e corre ancora su ogni palla.

 

De ligt 6,5: parte male nel contenere Zapata, ma dopo prende le misure e non fa toccare più un pallone, bene sulle uscite a centrocampo.

 

Chiellini 6: difende bene i riferimenti offensivi dell’Atalanta, male palla al piede.

 

Danilo 6: entra al posto di Alex Sandro che è squalificato, non sbaglia nulla, recupera palla e corre, forse un bene la squalifica del compagno.

 

McKennie 6,5: bene nel recupero palla e negli inserimenti, un ottimo assist per Kulu, ringhia sulle caviglie avversarie senza mai fare fallo.

 

Bentancur 6: non male nell’impostazione, più lucido del solito, bene anche in fase difensiva, quando si parla di tirare meglio che la lascia ai compagni.

 

Rabiot 6,5: il suo fisico in campo si fa sentire e come, difficile togliere palla al francese, bene quando si sgancia e porta palla verso la porta.

 

Chiesa 7: un gol splendido che difficilmente verrà dimenticato, proprio quando Pirlo ha deciso di sostituirlo, lui segna il gol che vale il trofeo.

 

Kulusevski 7: grande forma per lui, un gol con il pennello, e lotta su ogni pallone, peccato per la sua annata perché se avesse giocato sempre cosi lo vorrebbe mezza Europa.

 

Ronaldo 6,5: tira poco in porta serve molti passaggi, la nota positiva è che non perde palla facilmente, serve un assist perfetto per Chiesa dove incredibilmente prende il palo.

 

Pirlo 7: il giorno del suo compleanno, voleva la vittoria a tutti i costi, la avuta. Non si era mai visto cosi in panchina, ha urlato per 95 minuti e ha festeggiato per un ora, grinta e coraggio nei cambi e nel farsi sentire dai suoi.

 

Massa 6,5: ha dettato sin da subito una gara molto maschia, oltre al presunto rigore su Pessina che oltre ad essere al limite è un contatto difficilissimo da vedere a velocita reale, il var neanche lo ha chiamato a rivedere. Per il resto grande gara la sua pulita e contatti duri perdonati sia da una parte che dall’altra, merita anche lui la medaglia.