
Di Davide Gratteri. Cercare la propria pace interiore vuol dire saper dare validità sia alle gioie della vita sia ai dolori che essa può comportare, cercando di ascoltare l’insieme e non i singoli “strumenti” che la caratterizzano. È proprio questo che Stevie Wonder 50 anni fa, nel 1976, tentò di fare con il suo album “Songs in the Key of Life”: riuscì a mettere in musica tutto ciò che più caratterizzava la sua vita, la sua storia e le sue speranze. Il 1975 fu l’anno in cui Stevie Wonder ebbe totale libertà creativa rispetto alla propria etichetta discografica, la Motown; l’artista seppe sfruttare al meglio questa opportunità, mettendo in musica i suoi sentimenti. Esordì l’anno seguente al numero uno negli Stati Uniti con un album di ben 21 tracce, restò in vetta per 14 settimane e nel 1977 vinse il Grammy per l’album dell’anno.
Inutile dire che “Songs in the Key of Life” negli anni a seguire ebbe un impatto epocale, sia a livello sociale, a sostegno delle cause della comunità nera negli USA, sia a livello musicale, per il modo del tutto nuovo di utilizzare i sintetizzatori e di mettere insieme così tanti generi (R&B, pop, funk, soul, jazz fusion e gospel) in un unico album.
L’unicità del disco è data proprio dalla grande capacità di Stevie Wonder e dei tanti artisti coinvolti di creare veri e propri paesaggi musicali che suggeriscono lo stato d’animo dell’autore in maniera molto diretta, senza snaturarlo. Inoltre, nonostante la diversità dei temi trattati e delle sonorità, l’artista è riuscito a dare alla luce un’opera che mette sullo stesso piano tutti i sentimenti e le esperienze vissute, senza un solo messaggio centrale o un concept che prevalga sugli altri, se non il tema ricorrente per cui il privato e il politico occupano lo stesso spazio emotivo. In canzoni come “Isn’t She Lovely” e “Love’s in Need of Love Today”, ad esempio, troviamo il tema dell’amore: nella prima inteso come amore per la figlia, nella seconda come una richiesta universale rivolta a tutti.
Stevie Wonder, all’interno di questo album, riesce a scrivere brani per un pubblico molto vasto senza mai lasciare da parte la storia musicale e culturale afroamericana.
In occasione dei 50 anni dall’uscita di “Songs in the Key of Life”, è stato organizzato un grande tour con diverse tappe in Europa — con Birmingham come prima data — in cui Stevie Wonder eseguirà dal vivo tutte le tracce dell’album. Inoltre, rimettendo mano alla grande produzione di quel periodo, sono state rilasciate 4 tracce inedite che erano state inizialmente scartate.
In conclusione, celebrare oggi “Songs in the Key of Life” con un tour e nuovi brani inediti dimostra che la voce di Stevie Wonder e il suo inno all’umanità restano straordinariamente vivi e necessari, anche in un mondo apparentemente così distante per temi e problemi odierni.
