Di Ludovica Lamboglia. Donne arbitro: una conquista di civiltà per la parità di genere.Un rispetto verso la donna nel mondo dello sport Ma non per tutti gli uomini. Definisce “inguardabile” ed uno “schifo” una assistente donna durante il match di Eccellenza in Campania tra il Sant’Agnello e l’Agropoli e l’Ordine dei Giornalisti della Campania lo sospende. Protagonista della vicenda il telecronista di una emittente locale salernitana Sergio Vessicchio. “E’ uno schifo vedere le donne che vengono a fare gli arbitri in un campionato dove le società spendono centinaia di migliaia di euro – ha detto Vessicchio durante la telecronaca di sabato scorso – ed è una barzelletta della federazione una cosa del genere, impresentabile per un campo di calcio”

Non sono rare le volte che capita di sentire in una partita di calcio dove l’arbitro è donna: sarcasmi, sfottò, insulti anche pesanti, da parte di tifosi e peggio ancora; giornalisti e tecnici del settore. Un esempio lampante: il giornalista Sergio Vessicchio quando ha urlato ai microfoni di una mittente nazionale:” È uno schifo vedere le donne che vengono a fare gli arbitri in un campionato dove le società spendono centinaia di migliaia di euro è una barzelletta”.

 

Tante sono le donne che ne soffrono e che combattono contro tutto questo clima di tensione giorno dopo giorno. Ma molti dovrebbero ammettere che sono tante le donne che arbitrano meglio di tanti uomini. Una conferma è la mitica Bibiana Steinhaus in Bundesliga; il record di presenze ai Mondiali, maschili e femminili, detenuto dall’americana Kari Seitz ed infine, lo scorso anno, la francese Stephanie Frappart, è stata incoronata come “miglior arbitro donna 2019’’.

 

Quando i fatti prevalgono sulle parole, pur di non riconoscere la brillante carriera di un arbitro, perché “femmina’’, è lì che si va a celare la notizia e non si dà la giusta importanza. Donne che svolgono questo lavoro come gli uomini, e sono le stesse che si allenano come i loro colleghi, persino studiando il loro stesso regolamento, se non con maggior attenzione per gli stereotipi che si caricano sulle spalle. Ma nonostante questo, ancora oggi,non vengono comunque rispettate.

Semmai il contrario, in quanto sono designate come una ‘’figura inutile’’ e non di “valore’’ nel calcio e nello sport in generale.

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