Di Beatrice Cara. Una sfida continua. C’è chi la accoglie con benevolenza, con la sfacciataggine di chi vuole osare mettendo da parte quell’insicurezza che troppo spesso ci preclude e pone dei limiti; c’è anche chi, con quella stessa insicurezza, rimane ancorato al punto di partenza. Non sempre riusciamo ad affrontare gli ostacoli con lo spirito giusto, non sempre sappiamo quale sia l’atteggiamento corretto per poterli superare.

Quando ci troviamo davanti ad un bivio non abbiamo la certezza e sicurezza tali da poter dire “Sì, questa è la scelta da fare”; ci sentiamo bloccati, i nostri piedi non si muovono, non andiamo avanti e rimaniamo fermi in quel punto. Il nostro corpo improvvisamente viene pervaso da un senso di paura che fa nascere in noi numerosi interrogativi;  ciò che più ci spaventa è l’ignoto, il non sapere. Non sappiamo cosa troveremo al di là del bivio, non sappiamo cosa ci attenderà dietro una determinata scelta; conosciamo solo ciò che ci lasciamo alle spalle, quello che potremmo perdere e non riavere più una volta intrapresa una strada diversa.  C’è quindi la necessità di un supporto, c’è bisogno di sapere di poter tendere la mano e trovarne un’altra che ci stringa e ci sostenga nel percorso verso la scelta più corretta. Spesso ascoltare pareri da qualcuno diverso da noi stessi può aiutarci a chiarici le idee, a fare luce su ciò che potrebbe essere più giusto; e questo non vuol dire lasciar decidere gli altri al posto nostro, non vuol dire scappare dalle proprie responsabilità. L’essere umano è dotato di vulnerabilità e fragilità, aspetti che troppo spesso vengono giudicati negativamente; bisogna quindi far uscire la voce per chiedere aiuto. Con qualcuno accanto il buio fa meno paura, l’incertezza lascia posto al coraggio ed ecco che si riesce a fare il primo passo verso qualcosa di nuovo; a volte, come disse Buddha, dobbiamo ricordarci che “Il cambiamento non è mai doloroso, solo la resistenza al cambiamento lo è”.

 

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