Di Simone Ferri

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ARBITRO
FABBRI 4: conduzione di gara con troppi errori, gravi poiché influiscono sul risultato finale nonostante l’aiuto della tecnologia a disposizione.
La coppia Fabbri-Aurelian (in sala Var) accende una serie infinita di polemiche tra la fine del primo tempo e tutti i 45 minuti della ripresa. Il gol dell’1-0 firmato da Immobile poco prima dell’intervallo viene annullato per una possibile spinta nei confronti del difensore granata: il replay mostra come l’attaccante laziale prenda posizione, allarghi la gamba e sfiori leggermente il difensore granata.
Nel secondo tempo, una spinta molto più evidente e ingenua di Ansaldi in area di rigore non viene punita con il penalty, l’arbitro non viene nemmeno richiamato al Var per controllare.
Il rigore concesso alla Lazio all’83’ è molto generoso, poiché Nkoulou sfiora Immobile che accentua un po’ la caduta, ma viene comunque convalidato e poi sbagliato dall’attaccante biancoceleste. Per non farsi mancare nulla, all’ultimo minuto di partita c’è un altro episodio grave nell’area di rigore del Torino: Bremer allunga le braccia sul volto di Muriqi e lo sovrasta per contrastarlo, disinteressandosi del pallone.
Il fallo è netto ma non viene fischiato.
Con il risultato di 0-0, il Torino ottiene la salvezza aritmetica.

ALLENATORE
INZAGHI 6: il tecnico, come la sua squadra, ha poco da chiedere al suo campionato; c’era la voglia di dare la possibilità ao Benevento di Pippo Inzaghi di giocarsi la salvezza all’ultima giornata.
Nel secondo tempo, il mister cambia gli interpreti in campo con alcuni cambi, che danno più vivacità alla manovra, creando molti pericoli alla difesa granata.