Di Angelo Messana. Sempre più spesso ci sentiamo dire: “Eh ma i giovani ormai non hanno più coinvMessana Angeloolgimento nella politica”; ma non ci poniamo domanda del perché questo accade, e del perché magari siamo solo le vittime di questo sistema.

L’astensionismo nei giovani (18-34 anni), infatti, è passato dal 9% del 1992 al 43% nel 2022: a cosa può essere dovuto questo progressivo distaccamento? Prima di tutto, è certo che si è passati col tempo da un interessamento alla politica, intesa come l’avere a cuore i temi e i concetti della vita politica, a un semplice informarsi della politica, inteso questa volta come ricerca e approfondimento, fenomeno favorito sicuramente dalle maggiori fonti di informazione moderne, non tanto dei concetti quanto della classe politica o del culto del partito: al giorno d’oggi tramite i social e la tv in particolare si è bombardati di notizie, ma si parla quasi sempre di dichiarazioni del politico e non analisi del tema. Uno dei motivi per cui ciò accade è la sempre più popolare delusione nella nostra politica, che ha visto l’italiano staccarsi dai temi politici, e con conseguente seguito dei propri figli. Anche la continua spettacolarizzazione della politica ha portato il ragazzo a non preoccuparsi più della proposta di legge, quanto all’intervento in aula del deputato con una prosa provocatoria e persuasiva. Bisogna solo sperare che questa svolta verso la comunicazione social possa contribuire a spostare l’ago della bilancia verso il contenuto, il logos, e meno verso il culto del proprio partito e la polarizzazione della credenza politica, anche se dubito fortemente.

  • Autore dell'articolo:
  • Categoria dell'articolo:Politica