Di Francesco Pio Sagliocco. Ci sono film che intrattengono e altri che riescono a lasciare qualcosa anche dopo i titoli di coda. I Play Rocky fa entrambe le cose. Il 19 ottobre, durante l’anteprima al Festival del Cinema di Roma, l’applauso del pubblico ha confermato la capacità del film di coinvolgere lo spettatore. Una parte fondamentale è stata quella di Anthony Ippolito. Diretto da Peter Farrelly, il film racconta la strada che ha portato Stallone a lottare per realizzare Rocky, in una New York degli anni Settanta molto complessa. È una storia che il cinema ha già raccontato molte volte ossia un protagonista con una serie di ostacoli e un sogno da difendere. La differenza sta nel modo in cui questa vicenda viene portata sullo schermo e nel modo in cui riesce ad animare il pubblico. Ippolito è il volto più convincente del racconto. Non si limita a somigliare fisicamente a Stallone, ma ne riproduce gesti, espressioni, voce e atteggiamenti con una precisione sorprendente. Un po’ troppo. Eppure, è proprio questa accuratezza a rendere credibile il personaggio, ma contribuisce anche a dare alla storia un andamento idealizzato. Il rischio, infatti è che ogni difficoltà sembri trasformarsi sempre in un altro gradino verso il successo. Eppure, supera questa idea grazie al coinvolgimento emotivo che costruisce scena dopo scena. Lo spettatore non assiste soltanto alla rincorsa di un sogno, ma viene portato a condividere la fatica, le sconfitte e la determinazione di chi non vuole rinunciare al proprio obiettivo. La prova più personale dell’impatto emotivo sulla sala l’ho avuto accanto a me, vedendo commuoversi il mio migliore amico, una persona dal carattere duro che non avevo mai visto piangere in vita mia. È stato un momento che mi ha fatto capire quanto la storia di Rocky e di come è nato, possa arrivare anche a chi sembra più distante dalle emozioni. Forse è qui che I Play Rocky trova la sua forza più autentica. Al di là di qualche passaggio fin troppo vicino alla classica storia di riscatto, il film ricorda che inseguire un sogno non significa avere la certezza di riuscire, ma trovare il coraggio di provarci quando nessuno garantisce che ne valga la pena.
Cinema/Play Rocky: tutto da vedere
