Di Valeria Tropia, La violenza tra giovani è un fenomeno che oramai dilaga sempre di più, tuttavia i ragazzi sembrano non limitarsi più a colpirsi esclusivamente fra di loro, ma sembrano sentire il bisogno di sprigionare una violenza ingiustificata verso la qualunque. Ci troviamo a Roma, quartiere Monteverde, dove due adolescenti a bordo di una minicar nelle ultime settimane si sono resi protagonisti di aggressioni verso passanti scelti senza un criterio. Pare per mero divertimento, per quella che viene chiamata scarica di adrenalina.
I due sono stati identificati e dagli interrogatori è emerso che hanno tratto ispirazione da una challenge vista sulla piattaforma Tik tok, ribadendo più volte “Non volevamo fare male a nessuno” . Quest’ultima affermazione colpisce parecchio perché è la dimostrazione di una malattia che si sta diffondendo sempre di più : l’incapacità di scindere il mondo social e quello reale. E a cui è estremamente urgente trovare una cura, perché quando un gioco fittizio è in grado di influenzare ragazzi di 16 e 17 anni, dunque non bambini ma menti sviluppate e coscienti, a tal punto da prevalere sulla moralità e il buon senso, non c’è semplicemente qualcosa che non va, ma ci troviamo di fronte a un’alienazione che non può altro che andare a peggiorare.
Si parla spesso del corretto uso che si dovrebbe fare dei social network, ma finché non verranno introdotte delle norme feree rivolte alla pubblicazione di certi contenuti, un piano di educazione concreto a queste piattaforme, e finché non verrà dato un maggiore e reale ascolto ai giovani, casi isolati come questo diventeranno la normalità portando a una società pervasa dal pericolo e dal terrore dei cittadini.