Di Crina Nicole Uzan. Ci sono amori che terminano quando finiscono i sentimenti ed iniziano le prime difficoltà;invece,allo stesso tempo,al giorno d’oggi molto raramente,esistono anche amori che resistono persino quando la memoria tenta di cancellarli. “Le pagine della nostra vita” senza alcun dubbio appartiene alla seconda categoria. Non è solo una classica storia d’amore che vediamo comunemente,ma la storia tra Noah ed Allie è il racconto di ciò che rimane quando il tempo decide di portare via quasi tutto: memoria,certezze,giovinezza,ma soprattutto il riconoscere tra tutte le persone attorno a noi,proprio quella che abbiamo amato per una vita intera; ed è per questo,e per il loro continuo perdersi,ritrovarsi,sbagliare ma comunque scegliersi, che rende questa storia differente dalla massa,incredibilmente dolorosa e molto più realistica di quanto pensiamo. Noah continua a raccontare ad Allie giorno dopo giorno la loro storia d’amore,non perché sia sicuro del fatto che lei lo ascolti fino alla fine,ma perché l’amore significa anche questo;scegliere di stare accanto ad una persona,e ad amarla allo stesso modo,anche senza voler ottenere nulla in cambio. Forse “Le pagine della nostra vita” colpisce fino in fondo proprio perché non promette un amore perfetto,mostrando invece l’altro lato della medaglia;una sua versione più fragile,umana,ed ostinata,ricordandoci che alcune persone possono dimenticare il nostro nome,ma ciò che abbiamo fatto sentire a loro può rimanere molto più a lungo della memoria.

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