di Beatrice Toscanelli Idee che diventano immagini, personaggi che escono dalle pagine e mondi magici che si animano sotto i nostri occhi.

Ci troviamo a Fiera di Roma, luogo in cui, per 4 giorni, gli eroi che tutti conosciamo diventano reali e camminano tra i padiglioni che abitano uno degli eventi più celebri della nostra capitale.

 

Ha preso il via la scorsa settimana la 37esima edizione di Romics, il festival internazionale del fumetto, animazione, cinema e games. Sono 25 anni da quando questa magia ha caratterizzato la vita di tutti i “nerd” appassionati di cultura pop internazionale. Parliamo di un’affluenza media di 400.000 visitatori annui che, ogni edizione autunnale e primaverile, accorre ad ammirare la creatività di artisti e professionisti, e nell’immensa folla non si può che rimanere sorpresi quando ti ritrovi davanti agli occhi i personaggi dei propri film preferiti o dei cartoni dell’infanzia, che appaiono così reali da non capire che sono persone vere. “Cosplayer” che per mesi si dedicano alla costruzione di un costume, affinché possano trasmettere la loro passione senza giudizio. Perché la realtà è che il Romics unisce mondi e linguaggi diversi, facendo respirare ad ogni generazione una parte della propria vita.

 

È bene citare tra i grandi nomi, il maestro Takeshi Koike (regista e animatore di Lupin III) il quale ha vinto il premio “Romics d’Oro 37” e firmato il manifesto di questa edizione autunnale dedicando un’intera mostra di bozzetti, artwork e materiale ufficiale proprio all’iconico personaggio di Lupin.

Altra stella della cultura pop italiana è Cristina D’Avena, voce inconfondibile dell’infanzia di ben 4 generazioni che nella giornata di sabato ha tenuto il suo concerto di sigle indimenticabili come “Kiss me Licia” “Occhi di Gatto” e “Doraemon” per menzionarne alcune più celebri, che nel corso di tanti anni sono diventati inni da cantare a qualsiasi età.

 

Il Festival si è concluso questa domenica, a dimostrazione che la creatività di ogni persona è unica e irripetibile e la passione per l’arte, che caratterizza ogni edizione, è sempre presente nel cuore di chi visita e di chi espone.

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