Di Bianca De Santis. Cremonini ha fatto la cosa più rivoluzionaria che si possa fare oggi.
Ha spento il computer.
Il 23 ottobre uscirà “Amateur”, il suo nuovo album registrato a Londra,
nello Studio 13 di Damon Albarn. Lo ha scritto, suonato e registrato
senza usare l’intelligenza artificiale. Lo ha detto lui, chiaro.
In un momento in cui tutti fanno canzoni con un click,
lui ha scelto di tornare a sporcarsi le mani.
Ha scelto musicisti veri, strumenti veri, errori veri.
Non è nostalgia. È una presa di posizione. È cronaca.
La musica oggi è piena di brani perfetti e vuoti,
fatti per l’algoritmo, che durano un minuto e poi spariscono.
Cremonini ci ricorda che una canzone deve costare fatica, tempo, verità.
Non puoi chiedere a una macchina di dirti cosa provi alle tre di notte.
Se la musica deve salvarci, deve essere umana.
Per questo “Amateur” non è solo un disco. È un messaggio.

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