Di Giorgia Perrotta.Oltre i confini. L’Europa: questo il tema della Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria. Un intricato intreccio di realtà che svolge un lavoro immenso per ampliare, evolvere e conservare la cultura italiana. Sempre in bilico tra tentativi di resistere al confronto con le grandi catene e la soddisfazione di dar voce a brillanti autori italiani e stranieri.

Un variegato mosaico di eventi, incontri e attività che si svolgono nel centro congressi dell’Eur a Roma e che TVGNEWS ha seguito con accreditsampa per l’intera manifestazione. Attraverso parole quali confini, culture, accoglienza, scambi e futuro vengono affrontati temi per tutti i gusti e tutte le età. 

Appuntamenti dedicati al mondo professionale, a quello di interesse puramente culturale e con un’attenzione speciale per i più giovani. A questi ultimi, durante l’intera giornata sono dedicati appuntamenti interattivi, laboratori di lettura ed incontri che mirano ad avvicinare le nuove generazioni al magico strumento di crescita che è la lettura.

 

Il futuro che cambia punto di vista.

Nella giornata di venerdì si è parlato tanto di futuro. Il futuro dell’editoria, quello della società moderna, con i suoi nuovi mezzi, il futuro come genere letterario. Ma si è parlato molto anche della cultura che plasma il modo in cui immaginiamo ciò che ci aspetta. Attraverso presentazioni sull’apertura verso culture come quelle orientali, tanto diverse dalla visione del mondo a cui siamo abituati, ma che proprio per questo sono fonte di grande innovazione e interesse.

 

Passato, presente e futuro nell’Università.

Due professori di filosofia morale, una sala colma di studenti e tante domande sull’istruzione. Questo lo scenario di un discorso che non ha risparmiato critiche ad un’università arretrata e spesso complice nello “spegnere” i giovani studenti che si iscrivono pieni di curiosità e voglia di imparare. Ad un sistema che ci insegna a capire cosa possiamo “ottenere” dal mondo esterno, mai ciò che potremo dare, a noi stessi e agli altri. Parole dure e analitiche che hanno tuttavia saputo portare speranza per un’ambiente migliore, citando professori che ancora hanno passione, progetti che mirano a coltivare la curiosità e le attitudini, e studenti che riescono a mantenere la propria scintilla e passione, a discapito delle opinioni comuni su ciò che conviene o meno fare o studiare.

 

Il passato che spiega il presente.

Brillanti analisi sul passato coloniale, sulle guerre che ancora oggi fanno sentire la propria eco. Esperti in ogni campo hanno discusso di temi di attualità tentando di spiegare agli ascoltatori i motivi alla base di conflitti e problematiche attuali. Due gli argomenti di spicco: la delicata questione dei Curdi, abbandonati dall’Europa; e il fenomeno della nuova schiavitù. Analisi lucidissime sulle cause e sulle conseguenze di questi due fenomeni, ed un’invito alla consapevolezza di ciò che accade, e a piccole azioni collettive, partendo da acquisti consapevoli, come primo passo verso la loro risoluzione.

Il tutto sviluppato nelle sale del Roma Convention Center, dal 4 all’8 dicembre, tra oltre 500 stand colmi di libri, editori disposti a dialoghi e consigli, visitatori partecipi e coinvolti ed uno staff competente e disponibile.  Elementi che costruiscono un’esperienza raccomandata a chiunque voglia ampliare lo spettro delle proprie esperienze e scoprire cose nuove.

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