Di Alessia Rita.

 

“Commenti misogini’: Sarah Jessica Parker definisce così le parole di coloro che hanno preferito mettere al centro dell’attenzione i segni evidenti della sua vecchiaia, piuttosto che gioire del così atteso sequel di ‘Sex and the City’.

Dopo quasi vent’anni dall’ultima puntata della famosa serie americana, le protagoniste si sono rimesse in gioco calandosi nuovamente nei ruoli che le hanno portate al successo, grazie al revival ‘And Just Like That…’

Non c’è più un modo per proteggersi dai rumors e non essere additati, se si crede di aver preso una decisione che mette d’accordo tutti, ci sarà sempre qualcuno che troverà un pretesto per darti contro:

Hai le rughe? Sei troppo vecchia. Fai dei ritocchi estetici? Risulti finta.

In questa ‘nuova Era’ dove il protagonista per eccellenza sembra essere il ‘Giudizio’, diviene fin troppo complicato per le celebrità cercare di non deludere gli spettatori. Oggi vale molto di più apparire perfetti, piuttosto che affrontare la realtà e dimostrare a se stessi di essere fieri di come siamo al naturale.

La Parker, una delle attrici più chic della sua età, affronta questo tema a voce alta:  “Non ho scelta. Cosa ci posso fare? Smettere di invecchiare? Scomparire?”

Tutti invecchiano, non ci si può fare niente, bisogna accettarlo: una donna di 56 anni ha le rughe e la ricrescita ai capelli. Non è corretto pensare che un personaggio di alto calibro, deve per forza sottoporsi alla chirurgia estetica o fare la tinta. Le donne di oggi, di qualsiasi fascia di età, a partire dalle adolescenti, sono molto attente a mantenere un certo livello di immagine di sé, spesso appoggiandosi all’utilizzo di strumenti sui social, come i filtri nelle foto.

È aberrante pensare che nel 2021 ancora non si sia in grado di rispettare lo stile di vita altrui, in un mondo in continua ribellione per ottenere la libertà di scegliere come vestirsi, chi amare e che colore di capelli portare. C’è bisogno di rompere i vecchi stereotipi, di mostrare la realtà delle cose, le celebrità sono persone nomali e in quanto tali devono avere tutti la stessa possibilità degli altri di mostrarsi come si sentono più a loro agio.

E invece non é così, basti pensare che se fosse stato un attore uomo a girare delle scene con i capelli brizzolati e le rughe d’espressione, non si sarebbe mai sollevato un polverone così elevato.

L’antitesi “perfezione/imperfezione” è un argomento attuale, che riguarda un territorio molto ampio, all’interno del quale le celerità si sono schierate dalla parte dell’imperfezione, nella speranza di essere un esempio per tutti.