
Di Valeria Maria Mirauda. Ci sono abiti che si indossano e abiti che raccontano la nostra identità. Quelli di Brooke Barry fanno entrambe le cose. A 24 anni, con una macchina da cucire ricevuta dalla nonna e una passione nata cucendo vestiti per le bambole, Brooke è arrivata sotto i riflettori della moda internazionale. E lo ha fatto con una collezione presentata al Palais Garnier, nel cuore della settimana della moda. Ma la vera notizia non è soltanto la passerella. È il percorso.
Brooke ha studiato Storia, si è avvicinata alla Storia dell’Arte, è arrivata a Nashville inseguendo la musica e lungo quella strada ha ritrovato qualcosa che aveva già nelle mani da bambina. La moda, per lei, non nasce da una vetrina. Nasce dal lavoro, dalla curiosità, dalla memoria e dalla voglia di costruire qualcosa con le proprie mani. Ed è proprio questo il punto che colpisce.
In un mondo della moda spesso dominato da grandi maison e grandi budget, Brooke Barry porta in passerella una storia personale. Prima ancora degli abiti, porta la propria identità. I suoi video sui social mostrano il dietro le quinte, il processo, gli errori, la fatica. Non nasconde il lavoro che c’è dietro la bellezza di un tessuto che prende forma. La sua prima collezione, costruita in appena trenta giorni, parla attraverso seta, tulle, pizzo, paillettes, fiocchi, pois e colori che oscillano tra il rosa, l’oro e l’argento. Una femminilità evidente, ma mai priva di carattere. Una delicatezza che non significa debolezza.
Ed è qui che Brooke Barry diventa interessante anche oltre la moda. La sua storia dimostra che oggi emergere non significa necessariamente aspettare che qualcuno apra una porta. Significa costruire il proprio percorso. Ago dopo ago, video dopo video, idea dopo idea. Vogue ha parlato di una tensione tra intimità e monumentalità. È una definizione che racconta bene Brooke: una ragazza partita da un approccio artigianale, i cui abiti diventano ‘performance’ nella cornice imponente del Palais Garnier.
Dal cucito delle bambole alle passerelle di Parigi: Brooke Barry ha dimostrato che il talento può aprire una porta. Ora toccherà al talento, al lavoro e alla visione tenerla aperta.
Moda/Brooke Barry: dai social alla passerella
